Dott. Hristo Vatev Ph.D.

Neurogenesi e Irisina

Gran parte di ciò che consideriamo bello dipende dal contesto storico e culturale di riferimento: oggi la bellezza viene spesso associata a elementi quali

l’aspetto fisico (salute, forma fisica, cura di sé e stile), l’autenticità (essere percepiti come genuini e coerenti con la propria identità), il benessere (equilibrio tra salute fisica e mentale), la personalità e il carisma (sicurezza, empatia e capacità di relazionarsi con gli altri), l’individualità (ciò che rende una persona unica anziché conforme a uno standard)...

L'aspetto fisico (o estetico) dipende soprattutto dall’ipertrofia muscolare (aumento delle dimensioni delle fibre muscolari dovuto all'allenamento e a un adeguato recupero), dalla percentuale di grasso corporeo (i muscoli sviluppati sono più visibili quando il grasso sottocutaneo è relativamente basso), la genetica (forma dei muscoli, inserzioni tendinee e distribuzione del grasso), il volume e l’intensità dell'allenamento (influenzano la crescita muscolare nel tempo).

Le contrazioni muscolari, il processo attraverso cui le fibre muscolari generano forza e si accorciano, sono fondamentali per il movimento umano e la funzione corporea. Inoltre quando il muscolo si contrae rilascia molecole che influenzano in modo positivo l'organismo: le miochine, che hanno una vasta gamma di funzioni in diversi tessuti e organi. Le miochine sono numerose (300-400 molecole differenti) e molte sono ancora da identificare. Ogni miochina ha determinate caratteristiche e quindi uno specifico organo bersaglio su cui esercita una particolare funzione. Oltre alla prestazione fisica, le contrazioni muscolari svolgono un ruolo fondamentale nella salute metabolica. Recenti progressi nella ricerca hanno stabilito le proprietà degli organi endocrini del muscolo scheletrico. Nel 2025, riassumendo in modo completo il ruolo delle miochine, è stata proposta la teoria della "Rete Metabolica Multi-organo mediata da miochine" Myokine- mediated muscle-organ interactions: Molecular mechanisms and clinical significance - ScienceDirect https://doi.org/10.1016/j.bcp.2025.117326

Il riconoscimento emergente del muscolo scheletrico come organo secretorio ha trasformato radicalmente la nostra comprensione dell'omeostasi sistemica mediata dall'esercizio. L'attività fisica riduce il rischio di una rete di malattie, e l'esercizio può essere prescritto come medicinale. Muscle–Organ Crosstalk: The Emerging Roles of Myokines | Endocrine Reviews | Oxford Academic

La Professoressa Tara Walker di Queensland Brain Institute (Brisbane, Australia) ha dedicato la sua ricerca alla neurogenesi ippocampale adulta, in particolare alla sua regolazione dipendente dall'attività. Scrive la Professoressa: “Una caratteristica distintiva della neurogenesi ippocampale adulta è che diversi checkpoint regolatori rispondono alla stimolazione fisiologica come l'attività fisica”.

L'attività fisica è quindi un attivatore fisiologico della neurogenesi ippocampale adulta. https://doi.org/10.1016/j.stem.2020.10.019
Alcuni individui non sono in grado di svolgere un esercizio fisico ottimale in termini di  durata, intensità o coinvolgimento muscolare adeguato, e quindi possono essere privati di alcuni benefici fisiologici.

La stimolazione elettrica neuromuscolare (NMES) sta emergendo come un efficace sostituto dell'esercizio fisico.

La NMES è sicura, efficiente ed efficace: è stato dimostrato che migliora la forza muscolare, la capacità funzionale e quindi la qualità di vita. Frontiere | Stimolazione elettrica neuromuscolare: una nuova opzione terapeutica per le malattie croniche basate sulla secrezione di miocine indotta da contrazioni Fabian Sanchis-Gomar Sergio Lopez- Lopez Carlos Romero-Morales Nicola Maffulli Giuseppe Lippi Helios Pareja-Galeano Frontiere

L'allenamento regolare intensifica il lavoro muscolare, stimolando il muscolo a rilasciare potente miochine, che trasformano l'attività in benefici concreti per il metabolismo.

MDC SALUS allena i muscoli.

Nel 2012 la comunità scientifica ha identificato per la prima volta la miochina irisina, dando il nome alla molecola in onore dell'Iris, la dea messaggera greca. Questa scoperta è nata da ricerche che indagavano la contrazione muscolare e la liberazione di fattori influenzanti i tessuti distanti.

I ricercatori stanno attualmente esplorando l'utilizzo di irisina in condizioni neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson, basandosi sulla sua capacità di attraversare la barriera emato-encefalica e stimolare fattori neurotrofici.

 

L'irisina ha dimostrato delle potenzialità neuroprottettive (mostra potenziale terapeutico per condizioni come disturbi metabolici, osteoporosi, sarcopenia, obesità, diabete di tipo 2 e malattie neurodegenerative, incluso il morbo di Alzheimer (AD). Questa revisione ne esplora il potenziale attraverso vari processi fisiopatologici spesso considerati indipendenti. Elevata negli stati sani ma ridotta nelle malattie, l'irisina migliora la comunicazione muscolo-adiposo, la sensibilità all'insulina e l'equilibrio metabolico migliorando la funzione mitocondriale e riducendo lo stress ossidativo. Promuove l'osteogenesi e mitiga la perdita ossea in osteoporosi e sarcopenia. L'irisina mostra effetti antinfiammatori inibiendo la segnalazione del NF-κB e contrastando la resistenza all'insulina. Nel cervello, riduce la tossicità del β amiloide, l'infiammazione e lo stress ossidativo, potenziando la segnalazione del fattore neurotrofico derivato dal cervello (BDNF), che migliora la cognizione e la salute sinaptica nei modelli di AD. Regola anche le vie della dopamina, potenzialmente alleviando sintomi neuropsichiatrici come depressione e apatia. Collegando l'attività fisica alla salute sistemica, l'irisina sottolinea il suo ruolo nell'asse muscolo–ossa–cervello. I suoi benefici multifaccettati ne evidenziano il potenziale come bersaglio terapeutico per l'AD e disturbi correlati, con applicazioni nella prevenzione, nel trattamento e come complemento alle strategie di esercizio fisico).

Ilaria Paoletti e Roberto Coccurello Irisina: un ormone multifaccettato che collega l'esercizio e la fisiopatologia delle malattie

https://www.mdpi.com/1422-0067/25/24/13480

L'irisina può attenuare l'infiammazione dei macrofagi (spostandoli verso uno stato M2, fenotipo con funzioni neuroprotettive come l’inibizione dell’infiammazione).
Può ridurre i livelli di IL-6, TNF-alfa, MIP-1α e MIP-1β.

Può anche aumentare il fattore neurotrofico derivato dal cervello (BDNF). Aumenta la produzione di NO (l’ossido nitrico - protettivo contro l’aterosclerosi). Aumenta l'espressione di IL-15*, Fndc5, VEGFβ**, Lrg1 e TIMP4.

* L'interleucina-15 (IL-15) è una citochina essenziale per lo sviluppo, la proliferazione e l'attivazione delle cellule immunitarie, incluse le cellule natural killer (NK), le cellule T e le cellule B. Studi recenti hanno rivelato che l'interleuchina-15 svolge anche un ruolo fondamentale nell'immunoterapia oncologica. Frontiere | Progressi nella ricerca sull'interleucina-15 nell'immunoterapia oncologica

** Fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF) è una proteina di segnalazione cruciale che stimola la crescita di nuovi vasi sanguigni (Angiogenesi) e promuove la sopravvivenza delle cellule (previene la morte delle cellule endoteliali - apoptosi) e mantiene l'integrità strutturale dei vasi sanguigni e linfatici. https://www.nature.com/articles/s41392-025-02249-0

Gran parte di ciò che consideriamo bello dipende dal contesto storico e culturale di riferimento: oggi la bellezza viene spesso associata a elementi quali l’aspetto fisico (salute, forma fisica, cura di sé e stile), l’autenticità (essere percepiti come genuini e coerenti con la propria identità), il benessere (equilibrio tra salute fisica e mentale), la personalità e il carisma (sicurezza, empatia e capacità di relazionarsi con gli altri), l’individualità (ciò che rende una persona unica anziché conforme a uno standard).

L'aspetto fisico (o estetico) dipende soprattutto dall’ipertrofia muscolare (aumento delle dimensioni delle fibre muscolari dovuto all'allenamento e a un adeguato recupero), dalla percentuale di grasso corporeo (i muscoli sviluppati sono più visibili quando il grasso sottocutaneo è relativamente basso), la genetica (forma dei muscoli, inserzioni tendinee e distribuzione del grasso), il volume e l’intensità dell'allenamento (influenzano la crescita muscolare nel tempo).

CONCLUSIONE:

MDC SALUS stimolando la contrazione e tonificazione corporea, costituisce una grande opportunità fisica e forse anche estetica e clinica...

Ci auguriamo di poter dimostrare empiricamente in futuro che CIÒ CHE È BELLO È PURE... SANO.

 

I ricercatori stanno attualmente esplorando l'utilizzo di irisina in condizioni neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson, basandosi sulla sua capacità di attraversare la barriera emato-encefalica e stimolare fattori neurotrofici.

Dott. Hristo Vatev Ph.D. - Dott.ssa Alessandra Achilli